Inquilino non paga l'affitto: cosa fare
L'inquilino non paga l'affitto? Cosa fare il primo mese, i passi se diventa moroso, cosa non fare mai, cosa ti protegge prima di firmare. E se sei tu a non farcela.
Pubblicata il 18 ottobre 2026
La risposta breve: se l’inquilino non paga, la prima cosa da fare è parlargli. La seconda è mettere per iscritto quello che vi dite. La terza, se non basta, è un avvocato. Quello che non devi fare mai, nemmeno quando hai ragione, è farti giustizia da solo.
È il cinque del mese e il bonifico non c’è. Il giorno dopo nemmeno. Intanto il condominio e, se c’è, il mutuo continui a pagarli tu, e hai tutte le ragioni per pretendere di essere pagato.
«E se poi non paga?» è anche la domanda che tiene molti proprietari lontani dall’affitto, o li porta dritti in agenzia. Qui trovi cosa succede davvero, nell’ordine in cui succede. E, alla fine, qualche riga per chi legge dall’altra parte e non riesce più a pagare.
Il primo mese: parlane prima che diventi un problema
Un ritardo non è ancora una morosità. Per la legge il mancato pagamento diventa un motivo per chiudere il contratto quando sono passati venti giorni dalla scadenza; per le spese condominiali e gli altri oneri, quando quello che manca supera due mensilità di canone.
In quei venti giorni la cosa più utile è una telefonata. Chiedi cosa è successo, senza processi: può essere una dimenticanza, uno stipendio arrivato in ritardo, un lavoro perso. Una persona in difficoltà che ti avvisa non è un truffatore, e spesso è l’inquilino che paga, se gli dai il modo.
Se vi accordate per un rientro, scrivilo: quanto, entro quando, in che modo. Basta un messaggio o una mail che resti. Ti serve se le cose vanno bene, e ti serve ancora di più se vanno male.
Quando parlare non basta: i passi se l’inquilino è moroso
Se l’inquilino non risponde, o promette e non paga, i passi sono questi:
- Una diffida scritta, con raccomandata o PEC: quanto ti deve, per quali mesi, entro quando pagare. Molti la fanno mandare da un avvocato, perché pesa di più.
- L’intimazione di sfratto per morosità, sempre tramite avvocato. È l’atto con cui chiedi al giudice di chiudere il contratto e di riavere la casa, e nello stesso atto puoi chiedere anche i canoni che ti mancano. Poi c’è un’udienza, e il giudice decide se convalidare lo sfratto.
- Alla prima udienza l’inquilino può ancora rimediare: se paga tutto quello che deve, con gli interessi e le spese, il contratto continua. Se è in difficoltà e lo dimostra, il giudice può dargli fino a novanta giorni per pagare, centoventi se il ritardo non supera due mesi e nasce da disoccupazione, malattia o altre gravi difficoltà arrivate dopo la firma. Non può succedere all’infinito: la legge mette un limite al numero di volte in quattro anni.
Quanto ci vuole, in tutto, dipende dal tribunale, dal giudice e da quanto l’inquilino collabora. Chi ti dà un numero preciso in anticipo ti sta rassicurando, non informando.
Il deposito cauzionale è una garanzia sui danni e sugli arretrati, da regolare alla fine. Non è un modo per pagarti i mesi mancanti mentre l’inquilino è ancora in casa.
Cosa non fare, anche se hai ragione
Quando non ti pagano da mesi la tentazione è comprensibile. Ma cambiare la serratura, staccare luce o gas, entrare in casa quando non c’è o portare via le sue cose può essere un reato. Il più comune ha un nome lungo: farsi ragione da soli, quando ci si potrebbe rivolgere al giudice, si chiama esercizio arbitrario delle proprie ragioni. E da quel momento dalla parte del torto ci sei anche tu.
La strada è una sola, ed è quella del giudice. È lenta, ma è l’unica che ti restituisce la casa senza nuovi problemi.
Cosa ti protegge prima di firmare
La parte che conta di più si gioca prima, quando scegli:
- Sapere con chi stai firmando. Identità, lavoro, reddito: cosa puoi verificare davvero è in come verificare un inquilino, e cosa puoi capire prima e cosa no in come trovare un buon inquilino affidabile.
- Un canone che il reddito regge. Un inquilino che paga con fatica il primo mese difficilmente regge il primo imprevisto.
- Il deposito e, se serve, una garanzia in più, come un garante o una fideiussione bancaria, scritti nel contratto.
- Un contratto scritto e registrato, con le scadenze e il modo di pagare: un bonifico lascia una traccia, i contanti no.
- Se pensi a una polizza contro la morosità, leggi quando paga e quando no. Alcune coprono solo casi precisi.
E l’agenzia? Un’agenzia che ti ha trovato l’inquilino non risponde dei suoi pagamenti: se smette di pagare, la strada è la stessa, e la percorri con il tuo avvocato. Alcune offrono una gestione o una polizza a parte, e allora vale quello che c’è scritto. Il resto è in affittare casa con o senza agenzia.
Se sei tu a non riuscire a pagare
Se stai leggendo dall’altra parte: non sparire. Il problema, quasi sempre, non è trovarsi in difficoltà. È che chi ti affitta lo scopra dal conto in banca.
- Parla con il proprietario prima della scadenza, non dopo. Digli cosa è successo, cosa puoi pagare e da quando. Chi sa, di solito, aspetta più volentieri di chi scopre.
- Proponi un piano per iscritto, e rispettalo. Meglio una cifra più piccola pagata davvero che una promessa grande.
- Se arriva lo sfratto, la prima udienza conta. Lì puoi ancora pagare quello che devi e tenere la casa. Se hai perso il lavoro o ti sei ammalato dopo aver firmato, il giudice può darti più tempo.
- Chiedi al tuo comune del fondo per la morosità incolpevole. È un contributo per chi resta indietro con l’affitto senza averne colpa, e sono i comuni a pubblicare i bandi.
- Fatti aiutare da un sindacato degli inquilini, che ti spiega la tua posizione prima che tu firmi qualcosa o lasci la casa.
Come funzionerà su Stipola
Stipola non garantisce il pagamento del canone e non segue sfratti: se un inquilino smette di pagare, la strada è quella di questa pagina.
Quello che cambia è il punto di partenza. Su Stipola chi cerca potrà verificare identità, lavoro e reddito e, se lo ha fatto, vedrai il suo badge di verifica prima del doppio sì, cioè prima che vi possiate scrivere. Se il badge non c’è, chiediti perché prima di dire sì. Non dice come si comporterà una persona. Ti dice con chi stai parlando. Al tavolo fisserete canone, date, deposito e spese, per iscritto. Il percorso completo è in affittare casa senza agenzia.
Fonti
- Legge 27 luglio 1978, n. 392, art. 5 (Inadempimento del conduttore) — Normattiva, consultato il 18 ottobre 2026
- Legge 27 luglio 1978, n. 392, art. 55 (Termine per il pagamento dei canoni scaduti) — Normattiva, consultato il 18 ottobre 2026
- Legge 27 luglio 1978, n. 392, art. 11 (Deposito cauzionale) — Normattiva, consultato il 18 ottobre 2026
- Codice di procedura civile, art. 658 (Intimazione di sfratto per morosità) — Normattiva, consultato il 18 ottobre 2026
- Codice penale, art. 392 (Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose) — Normattiva, consultato il 18 ottobre 2026
- Decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, art. 6, comma 5 (Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli) — Normattiva, consultato il 18 ottobre 2026
Quanto sopra è un riassunto in parole semplici di documenti pubblici, non un parere legale o fiscale: valgono i documenti ufficiali e, nel dubbio, un professionista.